Archivio per aprile 2008

30
Apr
08

Ciao Riad

Ho saputo pochi giorni fa che Riad Hamad e’ morto. Ho appreso la notizia dal blog guerrillaradio di Vittorio Arrigoni. Il fatto di aver saputo di questo assassinio, fatto passare per suicidio, leggendo uno dei blog che leggo quotidianamente mi ha colpito piu’ di quanto immaginassi.
Specialmente perche’ poco tempo fa Riad Hamad mi aveva mandato un’email.
Non ho mai conosciuto Riad personalmente ma, mesi fa, avendo preso la decisione di sponsorizzare un bambino in Palestina, ho fatto le mie dovute ricerche.
L’associazione di cui Riad era responsabile, the Palestinian children welfare fund , era stata la mia prima scelta perche’ ne avevo seguito le attivita’ da tempo. Dopo uno scambio di email in cui Riad mi informava che probabilmente l’associazione non era piu’ in grado di sostenere la sponsorizzazione, mi arrivo’ l’ultima conferma.
Questa e’ l’email:

Dear Grazia,
Marhaba,
THANK YOU for your generosity and support for the children of Palestine
and your concern for them. Due to the severe deterioration in the security
situation in Palestine and the difficulty in communications ( total curfew
today for few days) we are unable to continue our sponsorship program
and will be focusing our work on the job creation programs by providing
families with money to buy tools and produce crafts that we sell for them
online and at events nationwide. You can see some of the products in addition to
buying medicine, school supplies and providing medical services to children
through the doctors who donate their time and energy every year. Please
consider making a donation for the programs that we sponsor as more and more
organizations are getting out of the sponsorship program for the same
reason and we will be removing the sponsorship program soon
Let me know if you have any questions and THANKS again for your work
and support.
Salamat
Riad Hamad
Wed, 19 Mar 2008 09:54:07 -0400

Prossimamente scrivero’ di piu’ su questo piccolo grande uomo. In pochi lo conoscono e ancora in meno sanno della sua ignobile fine.
Lo spirito di Riad soppravvive nonostante tutto.
Un mese fa ho sponsorizzato una bambina. Si chiama Sunds, ha sei anni e vive a Betlehem.
A nome mio e suo, ciao Riad.

29
Apr
08

Infibulazioni

Apprendo, dall’interessante documentario della psicologa clinica Tania Byron “Am I normal”, che la nuova moda per la donna americana e’ la Labial reduction (labiaplasty) che e’ il rimodellamento delle labbra vaginali.

Niente di strano se questa procedura fosse usata in casi di genitali deformati o in seguito ad incidenti.

Lo scopo invece sembra essere, almeno dalle pazienti intervistate, di ottenere una vagina simile a quella delle pornostar. Il costo e’ di 4.500 -5.000 $.

Chirurgi plastici abbronzati e ricchi raccontano con soddisfazione come orde di donne,talvolta famiglie intere dalla nonna alla nipote,siano impazienti di dare una sforbiciatina ai genitali per aumentare la loro autostima.

Un esempio di questa inutile procedura potete vederlo qui:

http://www.poustiplasticsurgery.com/photo-gallery/details.cfm?ID=59&IMAGEID=77&StartRow=1

Pensare che milioni di donne ricevono questo remodeling gratuitamente.Certo si risparmia sull’anestesia ma si sa sono paesi poveri.

Potremmo suggerire alle siliconate idiote californiane di fare domanda in un villaggio del Corno d’Africa per ricevere la spuntatina a prezzi concorrenziali. Oppure potremmo dire alle donne che si oppongono alla pratica di essere delle ingrate. Sono esponenti inconsapevoli dell’ultimo trend e non se ne sono accorte.

http://www.stopfgmc.org/client/sheet.aspx?root=123&sheet=96〈=en-US

19
Apr
08

Costruttori di “pace”

Dalla BBC online:

Il ministro israeliano per l’edilizia urbana ha invitato i costruttori per la costruzione di 100 nuove case nei territorio occupato del West Bank. Le case saranno costruite ad Ariel ed El Kana, nel West Bank settentrionale, nonostante i numerosi appelli internazionali per uno stop all’insediamento coloniale.
La roadmap del 2003, che forma la base per le trattative di pace tra Israele e Palestina, prevede che Israele “congeli” gli insediamenti.
Gli Stati Uniti e l’Europa hanno fatto pressioni su Israele affinche’ ponga fine all’attivita’ d’insediamento.
Il governo israeliano risponde che sta costruendo nuove case su colonie preesistenti e non sta iniziando nuove colonie.

“La costruzione di queste 50 unita’ ad Ariel ed El Kana rientrano nello schema delle politiche di governo poiche’ ci saranno costruzioni all’interno dell’area di sviluppo di blocchi di colonie gia’ esistenti”

dice il portavoce di governo Mark Regev.
I palestinesi vedono questa costruzione continua di colonie come un brutto segno per le trattative di pace condotte dall’autorita’ palestinese Mahmoud Abbas, che gestisce i territori nel west Bank.
Tutte le colonie israeliane nel West Bank sono considerate illegali per la legge internazionale sebbene Israele lo contesti.
Venerdi scorso l’esercito israeliano ha ammazzato uno dei leader storici del gruppo di militanti Brigate dei Martiri di al-Aqsa, nel campo profughi di Balata vicino Nablus nel West Bank. Si chiamava Hani al Kabi.
Nel frattempo, la decisione israeliana di chiudere West Bank e Gaza per una settimana, per la pasqua ebraica e’ stata messa in vigore. Israele ha detto di averlo fatto per motivi di sicurezza.

source: http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/middle_east/7354146.stm

11
Apr
08

Design del logo di Beijing